Cronologia336: L'imperatore Costantino dona a papa Marco un fondo rustico (detto fundus rosarius), inter Appiam et Ardeatinam per edigere una basilica cimiteriale.
30/3/1461: Atto notarile di acquisto da parte di Antonio Caffarelli dai Colonna, della tenuta agricola che si snodava da Roma ad Ardea, lungo le vie Appia e Ardeatina all'interno dell'agro romano.
1821: Nella tenuta di Tor Marancia sulla via Ardeatina, gli scavi della duchessa Maria Anna di Savoia riportano alla luce gli avanzi di due ville attribuite (come indicato dai bolli della proprietaria stampato su le tubature in piombo) a Munatia Procula (a nord nei pressi delle catacombe di Domitilla) e di Numisia Procula (a sud nei pressi della cava) di Tormarancia). I resti conservano un importante ciclo di mosaici che vengono acquistati da Pio VII e pavimentati nel Braccio Nuovo ai Musei Vaticani. Il resto del materiale di scavo viene utilizzato per adornare la residenza romana della duchessa, il palazzo Guglielmi a piazza Paganica.
1854: L'archeologo Giovanni Battista De Rossi, scopre nella tenuta di Tor Marancia, una catacomba identificata in quella fatta scavare da Flavia Domitilla.
/2/1882: Negli sterri per la sistemazione degli spalti di Grotta Perfetta, sull'Ardeatina, si ritrovò un orologio solare in marmo, con lo gnomone di ferro ancora ben conservato; una base di statuetta marmorea, con un piede e la radice del tronco di sostegno; un bollo spezzato, rotondo, con la leggenda EX FIGIL PLOTINAE AVG dOL MOCIAN.
12/10/1925: Inaugurazione della Stazione telegrafica di Anzio ed apertura del nuovo servizio Anzio - Buenos Aires.
"Mentre la pioggia impervessava sulle autorità e sugli invitati, concedendo una breve tregua durante i discorsi, una letizia era diffusa in tutti i volti, a cominciare da quello del Presidente del Consiglio l'on. Mussolini, di fronte allo spettacolo di un cosi rapido e felice compimento di una grande impresa, tra le maggiori di cui si onori l'Italia moderna.
Il cavo italiano che congiunge direttamente, da Roma a Ruenos Aires, l'Italia con l'America del Sud, significa la realizzazione di una ardente aspirazione non soltanto del nostro paese ma di migliaia e migliaia di connazionali dell'America Latina, e rappresenta un fervido atto di fede e di patriottismo. Oltre che un mirabile sforzo del capitale e del lavoro.
Per l'inaugurazione del cavo sottomarino Anzio-Malaga-Las Palma, San Vincenzo Capo Verde-Rio Janeiro-Montevideo-Buoenos Aires, due treni speciali, partiti dalla stazione Termini di Roma, recarono ad Anzio i membri del Governo, i rappresentanti del Corpo diplomatico, le autorità e circa ottocento invitata. Alla solenne cerimonia dell'inaugurazione hanno partecipato, oltre il Presidente on. Mussolini, i ministri Ciano, Rocco, Itelluzzo, Fedele, i Sottosegretari di Stato Cavallero, D'Alessio, Cantalupo, il Presidente della Camera on. Casertano, gli Ambasciatori della Spagna, del Brasile e del Cile, i ministri dell'Uruguay, del Perù, del Portogallo, l'incaricato di affari dell'Argentina e i rappresentanti di quasi tutti gli altri paesi accreditata presso il Quirinale, il R. Commissario di Roma sen. Cremonesi, gli alti funzionari del Ministero delle Comunicazioni ed altre notabilità."
7/12/1943: Sabotaggi con chiodi a quattro punte sulle strade Appia, Nettunense e Ardeatina.
22/1/1944: Il VI Corpo d'armata statunitense, guidato dal maggior generale John Lucas conquista il porto di Anzio, con l'obiettivo di creare una testa di ponte nel territorio controllato dalle forse di occupazione tedesche.
Alle 00:04 del D-Day, con quattro minuti di ritardo, le prime imbarcazioni alleate gettarono l'ancora a 5 chilometri dal litorale e iniziarono le operazioni di sbarco, favorite dall'assenza di vento e dal mare calmo. Gli sbarchi procedono senza problemi e le perdite erano state irrisorie per una minima resistenza nemica.
La 1ª Divisione britannica, sbarca sul fianco sinistro, a 8 chilometri a nord di Anzio, su un ampio tratto di litorale denominato Peter Beach, adiacente all'attuale località del Lido dei Gigli.
La 3ª Divisione fanteria statunitense, sul fianco sinistro, poco più a sud di Nettuno nei settori estesi fino a Torre Astura.
Alle 07:30 i ranger occupano Anzio e poco dopo i paracadutisti del 504º Reggimento presero Nettuno.
Nell'area della Fornace, viene poi installato il campo britannico di riparazione dei mezzi militari.
24/3/1944: Eccidio delle Fosse Ardeatine. 335 civili e militari italiani, prigionieri politici, ebrei o detenuti comuni, vengono trucidati presso le cave di tufo dell'ardeatina, dalle truppe di occupazione tedesche, come rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella. Al termine della procedura di annientamento delle vittime, i soldati del genio tedeschi minarono gli accessi alle gallerie e fecero esplodere le cariche sbarrando le entrate. I destinati al massacro erano stati scelti tra i prigionieri di via Tasso, del III braccio di Regina Coeli e della pensione Oltremare, sede della polizia speciale di Pietro Kock. 285 da Kappler, 50 dal questore Caruso e da Koch per completare la lista su richiesta di Kappler. Dopo l'esecuzione, rifacendo il conto delle vittime, queste risultarono, per gli errori compiuti durante la selezione dei detenuti, 5 in piu' del previsto.
24/9/1955: Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale, l'avvocato Onesti si reca a Castel Gandolfo dal Santo Padre Pio XII per mostrargli il plastico di uno stadio per le Olimpiadi del 1960, da costruirsi nella zona della catacombe di San Callisto, terreni della Santa Sede.
9/10/1955: A Piazza San Pietro, Papa Pio XII benedice la prima pietra dello stadio in costruzione nella zona della catacombe di San Callisto, terreni di proprietà della santa sede.
1960: Il Centro Residenziale di Riabilitazione L'Oasi avvia la propria attività di assistenza ai neuromotulesi della Seconda Guerra Mondiale. La struttura in via Ardeatina, assumerà poi la denominazione di Centro Residenziale Clinica Santa Lucia con competenze sempre più ampie nel settore delle neuroscienze.
20/9/1991: Padre Gazzola, dell'Istituto Salesiano San Tarciso, nota che l'erba medica piantata per la prima volta su un loro terreno prossiamo alla Via Ardeatina, cresce più bassa seguendo la sagoma di un edificio circiforme.
Dalle prime indagini archeologiche, riemergono dal sottosuolo, le fondamenta di una grande basilica paleocristiana cimiteriale di pianta circiforme.
La maggioranza degli studiosi, secondo le fonti storiche, ipotizzano possa essere quella realizzata da papa Marco, presso il fundus Rosarius inter Appiam et Ardeatinam.
26/5/1995: Il Ministero per i Beni Culturali emette il decreto di tutela per una parte del Parco Archeologico dell'Appia Antica compresa tra vicolo di San Sebastiano, via Appia Antica, via di Tor Carbone e via Ardeatina, convenzionalmente denominata 'VI settore'.
2002: È inaugurato il nuovo Ospedale della Fondazione: oltre 30.000 mq di superficie al centro del campus.
/10/2025: Durante delle ricerche nel comprensorio della catacomba di San Callisto, nelle vicinanze del Istituto Salesiano, viene riscoperta una grande basilica funeraria risalente al IV secolo, con una pianta circiforme lunga 68 metri e larga 29.